DOVE PESCARE

1) PONTE VETRIONE -VARSI – PONTE LAMBERTI

Per chi arriva da Fornovo o Parma il luogo più vicino e meritevole è il tratto tra Varsi e Ponte Lamberti. Si tratta di una zona particolarmente naturale con ampi spazi lungo entrambe le rive del fiume. Le acque, particolarmente abbondanti quasi tutto l’anno, sono di categoria C a regime speciale di pesca e popolate prevalentemente da ciprinidi quali il barbo comune (B. Plebejus) e cavedani talvolta anche di grossa taglia nelle buche più profonde al di sotto dell’abitato di Varsi. Nel periodo primaverile in questa zona vengono catturati anche grossi esemplari di trota fario che, ormai divenute di grossa taglia, scendono a valle alla ricerca di spazi più ampi alimentando si prevalentemente di altri pesci. Nella zona sono presenti anche il barbo canino (specie protetta), numerosi vaironi ed alcune lasche.

INDICI ( DA 1 a 10 )     Presenza Salmonidi    5           Portata acqua    10              Qualità ambientale 8                Servizi 10

Cattura

2) BARDI

Al di sotto dell’abitato di Bardi in prossimità del ristorante ” LA BARACCA”   si può trovare un luogo comodo ove trascorrere un tranquillo pomeriggio di pesca  Si tratta di una zona ambientalmente non particolarmente pregiata a causa delle frequenti escavazioni di ghiaie in alveo che la privano purtroppo delle essenziali caratteristiche di integrità ambientale necessarie a sostenere una popolazione stabile di t. fario. E’ inoltre presente una centrale idroelettrica che riduce la portata d’acqua. In questo tratto, che si trova immediatamente a valle della zona vocata a salmonidi, le trote sono comunque presenti anche se in numero inferiore rispetto alle effettive potenzialità del tratto.

INDICI ( DA 1 a 10 )          Presenza Salmonidi    6           Portata acqua    6             Qualità ambientale 5                Servizi 10

Cattura 2

3) ANSA DEI GRANITI – PONTE LECCA

Si tratta di un tratto di ciorca 7 Km di lunghezza a valle della centrale idroelettrica dell’Enel. E’ un luogo particolarmente indicato nelle prime uscite primaverili, quando, a causa delle portate d’acqua abbondanti provenienti da monte, la centrale idroelettrica rilascia una discreta quantità d’acqua oltre le opere di presa. Ambientalmente questo tratto di torrente conserva caratteristiche di elevatissima naturalità che consentono di riscontrare al suo interno una discreta popolazione tu rusticissime fario anche provenienti da alcuni degli affluenti che confluiscono nel Ceno in questo tratto. Durante l’estate la pesca in questo tratto è difficilissima a causa della riduzione delle portate d’acqua operata dall’ sbarramento Enel.

INDICI ( DA 1 a 10 )          Presenza Salmonidi    6,5           Portata acqua    5      Qualità ambientale 8                Servizi 6

Cattura 3

4) TORRENTE LECCA

E’ il più importante affluente di sinistra dell’alto bacino del F. Ceno ed è considerato una vera e propria perla appenninica grazie alla sua elevata qualità ambientale. Il Lecca scorre in un alveo pressoché intatto fra alcune delle più belle vette dell’Appennino parmense, circondato da boschi di castagno e faggio e da pascoli d’altura. Nelle sue acque ed in quelle di quasi tutti i suoi affluenti nuotano vivacissime e rusticissime trote fario, alcune delle quali anche di buone dimensioni. Il Lecca è un torrente all’interno del quale possono essere praticati con successo quasi tutti i sistemi di pesca anche se la conformazione prevalente del suo corso lo rendono particolarmente adatto alla pesca al tocco o a spinning. Sono ottime anche le catture pescando a mosca, sia secca che sommersa o ninfa ma, lungo alcuni tratti, occorrono buone capacità di lancio essendo il torrente molto prossimo alla vegetazione ripariale e boschiva.

INDICI ( DA 1 a 10 )          Presenza Salmonidi    10           Portata acqua    9      Qualità ambientale  10         Servizi  6

Cattura 4

5) TORRENTE PORCELLANA (dalla confluenza nel Ceno sino all’abitato di Pione)

Un piccolo  affluente del Ceno ricco di trote che merita di essere visitato per una giornata di pesca. Considerate le caratteristiche marcatamente torrentizie della portata d’acqua del Porcellana, si consiglia di praticarvi la pesca nel periodo primaverile. Stante le caratteristiche ambientali e trofiche del Porcellana la taglia media delle trote presenti non è elevata. Pescando nelle sue acque capita spesso di catturare esemplari di t. fario al di sotto della misura legale. Consigliamo quindi di frequentare questo bel torrente utilizzando ami senza ardiglione come prevede la legge regionale vigente e di slamare e liberare con la massima cura gli esemplari sotto misura o che si intendono comunque restituire alle fresche acque del torrente.

INDICI ( DA 1 a 10 )          Presenza Salmonidi    10           Portata acqua    7      Qualità ambientale  10         Servizi  6

Cattura 5

6) CENO DA MONTE DIGA ENEL – LAGO PROFONDO DI MASANTI

Questo è il tratto in cui il tratto montano del F. Ceno esprime la sua massima potenza e portata d’acqua. L’alveo, pressoché integro, è caratterizzato da forti correnti, profonde buche e grossi massi che lo rendono particolarmente vocato ad ospitare una ben strutturata e numerosa popolazione selvatica di t. fario. Qui si possono fare catture importanti essendo presenti nel tratto anche esemplari di grossa taglia comunque molto difficili da catturare data la loro estrema selettività. Attenzione a praticare la pesca in questo tratto! Il fiume, infatti, scorre in fondo ad una profonda gola delimitata per diversi Km da una parete di roccia a tratti verticale in sinistra idrografica e da scoscesi boschi e frane in sponda opposta. In presenza di livelli medi alcuni passaggi in risalita risultano impossibili, per cui occorre arrampicarsi fra i boschi per aggirare l’ostacolo. Si sconsiglia pertanto di addentrarsi in questo tratto da soli o se non si è in perfetta forma fisica. Merita una visita il lago profondo di Masanti, che il fiume forma dopo che le sue acque sono precipitate per alcuni metri da una spettacolare cascata.

INDICI ( DA 1 a 10 )          Presenza Salmonidi    10           Portata acqua   10      Qualità ambientale  9         Servizi  6

Cattura 7

6) CENO MASANTI – PONTECENO

In questo tratto il fiume scorre fra pendenza meno scoscese fra ghiareti, formando correntine, numerose piane e alcune buche di tanto in tanto inframezzate da correnti di media intensità. Non è raro che in alcuni tratti di questa zona il fiume presenti delle biforcazioni naturali fra salici spontanei. Si tratta del tratto forse più adatto per la pesca a mosca secca, ottimo anche per le varianti a ninfa o sommersa. Fra il canale Nociveglia (circa 100 mt. A valle del ponte di Ponte Ceno) e lo sbocco del canale Fontanino (circa 30 metri a monte del ponte successivo, verso monte) troverete un tratto No- kill dedicato alla pesca a mosca e spinning gestito secondo le regole stabilite dalla regione Emilia Romagna (amo unico senza ardiglione e obbligo di rilascio di tutto il pescato). Questo tratto è particolarmente vocato alla riproduzione naturale della trota, tanto che durante il periodo della riproduzione gli esemplari risalgono il fiume e lungo i numerosi ghiareti sottoriva e facile scorgere le trote in accoppiamento o individuare i nidi di frega circolari “spazzolati” dalle trote. In questa zona l’Associazione effettua importanti immissioni di uova in scatole vibert o avannotti. La taglia media del pescato non è elevata, anche se è accertato che anche in questo tratto sono presenti esemplari di dimensioni generose. Solo a tratti lungo questo tratto di fiume sono presenti dei rinforzi agli argini realizzati con massi in pietra nera necessari a proteggere gli abitati rivieraschi dalle piene del fiume.

INDICI ( DA 1 a 10 )          Presenza Salmonidi    10           Portata acqua   10      Qualità ambientale  9         Servizi  8

Cattura 8

7)  PONTECENO – ANZOLA

Anche in questo tratto il fiume scorre fra pendenze relativamente modeste. Rispetto al tratto precedente però, lungo questo percorso il fiume segue alcune curve in corrispondenza delle quali si formano interessanti buche. Anche in questo tratto il fiume è molto ben adatto alla pratica della pesca a mosca nelle sue diverse varianti. Oltre a numerosi altri rii discendenti dalle adiacenti montagne sia in destra che in sinistra idrografica, all’altezza dell’abitato di Anzola il fiume riceve le acque del Torrente Anzola, altro interessante corso d’acqua popolato da trote. Dalla confluenza con il torrente Anzola verso monte il fiume si arrampica verso il Monte Penna, scorrendo all’interno della foresta omonima e assumendo sempre più le caratteristiche di un grosso canale. In prossimità dell’abitato di Anzola inizia una zona di divieto di pesca che interessa il tratto finale dell Anzola e il Ceno verso monte per diverse centinaia di metri.

INDICI ( DA 1 a 10 )          Presenza Salmonidi    10           Portata acqua   7     Qualità ambientale  10         Servizi  8

 Cattura 9

Annunci